Falda di Sinigo: nel 2028 il via agli interventi strutturali

Serata informativa pubblica dedicata alla questione della falda acquifera ieri sera nella sala parrocchiale di Sinigo. L'ingegner Corrado Lucarelli dello Studio Patscheider & Partner ha illustrato nel dettaglio tutte le proposte progettuali elaborate dal team di tecnici per mitigare il fenomeno ciclico dell'innalzamento del livello dell'acqua sotterranea. Salvo imprevisti, i primi lavori dovrebbero partire nel 2028. Le misure idrauliche abbasseranno la falda di almeno mezzo metro.

Data di pubblicazione:

09/04/2026

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Serata informativa pubblica dedicata alla questione della falda acquifera ieri sera nella sala parrocchiale di Sinigo. L'ingegner Corrado Lucarelli dello Studio Patscheider & Partner ha illustrato nel dettaglio tutte le proposte progettuali elaborate dal team di tecnici per mitigare il fenomeno ciclico dell'innalzamento del livello dell'acqua sotterranea. Salvo imprevisti, i primi lavori dovrebbero partire nel 2028. Le misure idrauliche abbasseranno la falda di almeno mezzo metro. 

Ieri sera nella sala parrocchiale di Sinigo, l'amministrazione comunale meranese - in collaborazione con il comitato di quartiere di Sinigo - ha organizzato una serata informativa pubblica per illustrare alla cittadinanza i passi intrapresi nel corso dei mesi invernali per la mitigazione degli effetti della falda nonché per tracciare gli scenari futuri.

GruppenfotoIl vicesindaco Nerio Zaccaria (a destra) e il consigliere comunale Tommaso Cortellessa.A fornire dettagliati chiarimenti sulle diverse soluzioni proposte dal pool di tecnici è stato, in un'articolata ed esaustiva PRESENTAZIONE al maxischermo, l'ingegner Corrado Lucarelli dello Studio Patscheider & Partner. 

"Il progetto di fattibilità tecnico-economica in elaborazione - ha chiarito Lucarelli - riprende e ottimizza le idee già sviluppate in passato prevedendo sostanzialmente il ripristino parziale del vecchio reticolo di canali di bonifica, la realizzazione di nuove linee drenanti, l'installazione di un'idrovora nella zona di via Fermi e possibili interventi mirati di impermeabilizzazione, in particolare nella zona di via Fermi, dove la falda è governata dalla fluttuazione dei livelli del fiume Adige e dove maggiormente si avvertono le conseguenze del calo dei pompaggi dell'acqua di falda da parte della Memc (due terzi in meno negli ultimi 15 anni). Una volta a regime, le misure da noi prospettate permetteranno di controllare il livello dell'acquifero abbassandolo in media di mezzo metro, in alcune aree potenzialmente anche di un metro".

"Abbiamo intrapreso insieme e con lo spirito giusto un percorso di condivisione e di confronto - con i cittadini e le cittadine di Sinigo, con il comitato di quartiere, con i tecnici e i rappresentanti degli enti coinvolti (Agenzia provinciale di protezione civile, Agenzia del Demanio Provinciale, Consorzio di bonifica Foce Passirio – Foce Isarco, Azienda servizi municipalizzati) - che ci consente ora finalmente di intravvedere il traguardo dei nostri congiunti intendimenti: arrivare ad attuare concretamente misure preordinate al contenimento e alla prevenzione di una problematica idrogeologica cronica che da decenni ormai crea disagi a tanti abitanti del rione", ha sottolineato il vicesindaco Nerio Zaccaria, che ha poi voluto ringraziare in particolare il consigliere comunale Tommaso Cortellessa, braccio operativo dell'amministrazione in materia di falda.

Soddisfatto dei risultati ottenuti anche il vicepresidente della Giunta provinciale Marco Galateo, intervenuto all'assemblea per sottolineare la bontà e la concretezza delle sinergie messe in campo e per ribadire la volontà di sostenere e di rappresentare, in seno all'amministrazione provinciale, le istanze della popolazione di Sinigo.

La tempistica

Nelle prossime settimane tutta la documentazione prodotta dai tecnici verrà sottoposta a uno screening da parte dell'Ufficio provinciale competente per la valutazione dell'impatto ambientale. Al termine della verifica, l'iter proseguirà a tappe forzate e con ulteriori passaggi verso la conclusione del processo di autorizzazione, previsto alla fine dell'anno in corso. Nel 2027 si passerà alla progettazione esecutiva e all'assegnazione degli appalti dei vari lavori, così da poter avviare i primi interventi all'inizio del 2028.

"Nel frattempo - ha precisato l'ingegner Lucarelli - rimane di fondamentale importanza la manutenzione regolare ed efficiente del sistema di canali esistenti". 

"Intendiamo adoperarci - ha assicurato il vicesindaco Zaccaria - per migliorare ulteriormente la collaborazione fra gli enti preposti alla pulizia periodica di canali e fossi. L'obiettivo dev'essere quello di definire in modo inequivocabile le rispettive competenze e di coordinare e calendarizzare gli interventi".

Al termine della serata, anche da parte degli abitanti di Sinigo presenti all’incontro non sono mancati apprezzamenti per i progressi finalmente concreti registrati in una vicenda annosa e complessa come quella della falda. Cittadine e cittadini hanno inoltre accolto con favore l’impianto complessivo delle soluzioni progettuali studiate dai tecnici, riconoscendo l’importanza di un approccio strutturato e condiviso per affrontare in modo duraturo una problematica che incide da decenni sulla qualità della vita del quartiere.

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Ultimo aggiornamento: 09/04/2026, 15:32

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