Merano celebra il passaggio della fiaccola olimpica

Questa mattina Merano è stata protagonista di un momento di alto valore simbolico e di forte partecipazione, segnato dal passaggio della fiaccola olimpica attraverso il centro urbano. Pur trattandosi di una tappa di transito, senza soste ufficiali, la città ha scelto di rendere omaggio all’evento con un programma dedicato e un clima di autentica festa collettiva.

Data di pubblicazione:

29/01/2026

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Questa mattina Merano è stata protagonista di un momento di alto valore simbolico e di forte partecipazione, segnato dal passaggio della fiaccola olimpica attraverso il centro urbano. Pur trattandosi di una tappa di transito, senza soste ufficiali, la città ha scelto di rendere omaggio all’evento con un programma dedicato e un clima di autentica festa collettiva.

Migliaia di sportivi, appassionati, cittadini, scolari e studenti (ne sono stati contati 3.500 in tutto solo sulle piazze principali (piazza Fontana, piazza della Rena e piazza del Grano) hanno "scortato" e salutato questa mattina (29 gennaio) il passaggio della staffetta e del corteo olimpico lungo le strade di Merano. 

GruppenfotoPartita alle ore 10 da via Scena, la carovana è scesa fra ali di folla per piazza Fontana e via Cavour, ha attraversato ponte della Posta per poi dividersi: i tedofori e le tedofore hanno imboccato via Leonardo da Vinci e percorso via Portici per ricongiungersi con i mezzi al seguito in via delle Corse e proseguire poi lungo via Goethe, via Alpini, via Rezia, via Petrarca, via Piave e via Palade.

Momento clou della manifestazione la grande festa organizzata dal Comune di Merano in piazza della Rena, che a partire dalle 9:30 si è trasformata in un punto di incontro per tutte le persone che amano, praticano o seguono con passione lo sport. Oltre 1.800 ragazzi e ragazze degli istituti scolastici meranesi hanno preso parte all'iniziativa assieme a numerosi atleti/e e rappresentanti delle associazioni sportive locali. In piazza, per rivolgere al pubblico i saluti istituzionali e condividere questo straordinario apputamento, c'erano anche la sindaca Katharina Zeller, il vicesindaco Nerio Zaccaria e l'assessora allo sport Barbara Hölzl.

"Siamo molto felici che anche a Merano si sia potuto respirare un’autentica atmosfera olimpica. La grande partecipazione all'evento da parte dei/delle giovani è un segnale positivo, soprattutto in un periodo in cui molte attività extrascolastiche risultano limitate. È stato un momento speciale per tutta la città", ha sottolineato Zeller.

“Il passaggio della fiaccola olimpica a Merano non è soltanto un evento di grande rilevanza simbolica, ma anche un’occasione di riflessione collettiva sul significato dei Giochi Olimpici, che da sempre promuovono i valori universali di amicizia, pace, rispetto e speranza. La fiaccola, con la sua fiamma che si tramanda di mano in mano, unisce territori, culture e generazioni, ricordando come lo sport possa essere uno strumento di dialogo e coesione sociale”, ha ribadito Zaccaria, che ha ringraziato anche le atlete e gli atleti meranesi che hanno partecipato alle Olimpiadi dando lustro alla città nonché l'Ufficio sport del Comune per l'organizzazione dell'evento.

L'assessora allo sport Barbara Hölzl ha sottolineato l’impegno organizzativo e la collaborazione delle realtà sportive del territorio: "Anche se la fiaccola è solo di passaggio, abbiamo voluto trasformare questo giorno in una grande festa collettiva e ci siamo riusciti. Ringrazio scuole, associazioni e volontari per l’entusiasmo e il supporto. La presenza di tante figure storiche dello sport locale ha reso l’evento ancora più significativo".

Al momento celebrativo in piazza della Rena hanno infatti partecipato anche campioni e campionesse di ieri e di oggi, tra loro Peter Mally, Werner Heel, Omar Visintin, Andreas Reiterer ed Elisa Platino. Particolarmente apprezzata è stata inoltre la presenza dell’imprenditore ed ex giocatore di pallamano Stefano Podini, che ha portato con sé la fiaccola originale dei Giochi di Atlanta 1996, la celebre “Cassius Clay Torch”, parte della sua collezione di 42 fiaccole olimpiche.

Il programma della mattinata è stato animato dal DJ Patex, con la moderazione di Sarah Freimuth e la presenza di stand informativi e interattivi, tra cui quello della Scuola di sci di Merano 2000, affiancati da un punto ristoro offerto dalle attività economiche locali.

Il Comune di Merano ringrazia tutte le persone, le associazioni e gli sponsor che hanno contribuito alla perfetta riuscita dell’evento, la Polizia locale, le forze dell'ordine e gli operatori del soccorso per la professionalità e la dedizione dimostrate nel garantire la sicurezza pubblica nonché la cittadinanza per aver accolto l’invito a limitare il traffico durante il passaggio del convoglio.

Il viaggio della Fiamma Olimpica

La neve di ieri, l’Olimpiade di oggi

In occasione del passaggio della fiaccola, il Palais Mamming, la società Merano 2000 Funivie e l’Archivio storico hanno organizzato, in collaborazione con lo Sportclub Meran e i commercianti del centro, la mostra fotografica “La neve di ieri, l’Olimpiade di oggi”, un’esposizione di immagini storiche dedicate agli sport invernali praticati a Merano e sull’altopiano di Merano 2000. Le fotografie saranno visibili nelle vetrine dei negozi sotto i Portici fino al 22 febbraio, offrendo a residenti e visitatori uno sguardo sulla tradizione sportiva alpina che ha contribuito a rendere Merano un punto di riferimento nel panorama sportivo e turistico.

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Ultimo aggiornamento: 30/01/2026, 10:53

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